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L'Associazione
DOCUMENTI - DIARI
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Il Monumentale Castagno dei “Prati di Campo”
“Proposta di un itinerario ad anello”
Di Attilio Selva
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A Grandola ed Uniti presso l’abitato di Grona è stato censito uno dei castagni più grossi della Provincia di Como, l’esemplare si trova presso la località “Prati di Campo”, raggiungibile percorrendo due carrarecce che si dipanano da Grona. Il castagno, di notevoli dimensioni, è stato individuato dalla stessa Amministrazione Provinciale sulla base dei dati forniti dal “censimento degli alberi monumentali” iniziato nel 2001, lavoro che oltre alla provincia comasca, ha coinvolto diversi capoluoghi della regione Lombardia. Va altresì premesso che i criteri regionali di monumentalità fanno capo, oltre alle dimensioni degli alberi, anche ad altri fattori come ad esempio il valore storico, botanico, paesaggistico e culturale.
Il castagno era già noto ad alcuni abitanti del villaggio di Grona (Fraz. di Grandola ed Uniti), mentre era sconosciuto dai locali che abitano nelle frazioni vicine.

Le testimonianze raccolte sul luogo mettono in luce che, non solo era ben nota la presenza del castagno, ma che il punto esatto dove si trova l’albero veniva chiamato dai villici con termini che facevano riferimento alla presenza della pianta.
In effetti, mentre il toponimo “Prati di Campo” appare sulle cartine C.T.R regionali e fa riferimento a una vasta porzione del territorio in esame, il punto dove si trova il castagno viene indicato dai locali “Ai quattru” ovvero “Ai quattro”. Il nome locale “Ai quattro” è dovuto alla presenza, non solo dell’albero in esame, ma di altri tre castagni di discrete dimensioni, tutti vicini nello spazio di pochi metri. Purtroppo dei quattro castagni ne sono rimasti soltanto due (uno di cui all’oggetto) , ormai in condizioni di salute molto precarie.
In ambito provinciale il castagno in questione, presentando una circonferenza di 850 cm, viene superato solo dal castagno di Buncava in Valbrona (Triangolo Lariano) la cui circonferenza raggiunge i 1000 cm. Va comunque sottolineata la possibile presenza di altri soggetti enormi, in particolare nell’Alto Lario, dove si trovano numerose selve castanili che potrebbero presentare individui monumentali.
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Castagno dei prati di Campo

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Il fusto del castagno

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Oltre al castagno di Grandola, esistono altri due soggetti notevoli censiti presso i comuni di Cusino (Val Cavargna) e Laino (Val d’Intelvi). Il primo presenta una circonferenza di 580 cm ed è alto circa 24 m, si trova a monte del paese nei prati di Lugone (950 m).

Il secondo, 760 cm di circonferenza, cresce nella località Cuscia posta sopra l’abitato di Laino.
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Come raggiungere
il castagno di Grandola
Andata
Ritorno
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Da Grandola ed Uniti si giunge alla frazione di Grona (413 m), in prossimità di un parcheggio, dove termina la strada asfaltata. Abbandonata l’autovettura, oltre il parcheggio, si prende la deviazione di destra e, immediatamente, alla biforcazione successiva, la via di sinistra. Si giunge subito a una piazza con in alto a destra una fontana e la via che porta all’Alpe di Grona e a Vinci. Si ignorano tali percorsi e si imbocca una deviazione a sinistra che si apre in prossimità di un ponte ben visibile dalla piazza. Si prosegue lungo la carrareccia che attraversa alcuni spiazzi erbosi separati da appezzamenti boscosi. Giunti in corrispondenza (sinistra) di alcuni larici (460 m, 15 minuti), la carrareccia inizia a salire dolcemente passando da un grosso masso di calcare (destra) e un castagno di discrete dimensioni. Si arriva così a un’altra radura (30 minuti) con un rustico e un altro bellissimo castagno, in successione segue un prato lievemente scosceso e un grosso rustico giallo-rosato (destra). Qui la carrareccia si trasforma in sentiero con traccia ben evidente (500 m). Si prosegue in salita entrando nuovamente nel bosco e si giunge nel piccolo alveo asciutto della Valle Ciucchetto (35 minuti). Facendo un minimo di attenzione si attraversa il letto tra i detriti trasportati dalla valle esuccessivamente, sulla destra, si imbocca nuovamente il sentiero che ritorna ben evidente. Il sentiero riprende a salire in direzione di un cascinale abbandonato (destra) e poco oltre si arriva davanti al castagno (560 m, 40 minuti).

Si scende dritti davanti al castagno attraversando un bosco tagliato con alcuni bei castagni. Si punta in direzione di alcuni sassi disposti a mo di delimitazione o muro e si imbocca un sentiero (ora evidente). Si giunge in un altro spiazzo (5 minuti) con alcuni castagni, una betulla e un tasso (simile a un pino o abete) e si segue il sentiero ormai simile a una carrareccia. Immediatamente si sbocca in un’altra carrareccia che si segue a sinistra in direzione di Grona, il percorso sbocca (15 minuti) in un grande spiazzo erboso in prossimità di un grosso cascinale (sinistra). Si scende sempre in direzione dell’abitato di Grona che si scorge già sullo sfondo, la carrareccia conduce a un secondo cascinale posto a destra (25 minuti). Superata un’intersezione con una strada privata si scende ulteriormente, oltrepassando un altro cascinale recintato (30 minuti). Qui il percorso varca bellissimi prati e numerose piante di noce, mentre lontano a destra si scorgono altri cascinali. La discesa termina nelle immediate vicinanze di un grosso caseggiato (destra) dove, svoltando a sinistra, si supera un piccolo ponte ritornando al parcheggio (40 minuti).

Si consiglia di fare un minimo di attenzione in prossimità della valle Ciucchetto. Superato il greto del torrente e i detriti rocciosi, osservare con attenzione a destra per non perdere la traccia del sentiero che conduce dopo pochi minuti al castagno. Il percorso è adatto a persone di qualsiasi età ma è meglio essere muniti di scarponcini.
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Bibliografia
* Villa Camozzi

MUSEO ETNOGRAFICO
E NATURALISTICO
VAL SANAGRA


Villa Camozzi, fraz. Codogna 22010 Grandola ed Uniti • (CO) • Italy
Email: comune.grandola@tin.itwww.museovalsanagra.it
Tel. +39 0344 32115 • Fax +39 0344 30247

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